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Informagiovani | Dicono di noi

Testimonianza di Michele:

“Sono Michele Di Carolo un ragazzo di 27 anni di Locorotondo, dopo aver conseguito la laurea come Zoonomo e specializzato nell’Ispezione e controllo nel settore dell’agro-alimentare, ho cominciato a prepararmi per il superamento dell’Esame di Stato di Dottore Agronomo. Durante questo periodo di stallo post-laurea mi sono interessato al Piano Nazionale Garanzia Giovani , un programma destinato a giovani ragazzi inoccupati. Per avere maggiori informazioni a riguardo mi sono recato all’Informagiovani del mio comune dove ho trovato gente molto disponibile e preparata. Mi hanno seguito in tutta la fase di iscrizione al Piano Nazionale dandomi anche qualche piccolo suggerimento. Tale programma prevede anche l’iscrizione a più regioni che potranno essere scelte in ordine di preferenza, io naturalmente oltre alla Puglia ho inserito anche altre regioni quali Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna ecc. Sotto suggerimento dei ragazzi di Informagiovani sono andato in un Centro per l’Impiego della Puglia per capire quanto tempo ci sarebbe voluto per poter sostenere il primo colloquio da loro, anche perché da parte della regione Veneto mi era già arrivata la comunicazione di doverli contattare per prendere un appuntamento. La risposta da parte della Puglia è stata ” per il momento si è bloccato un po tutto e c’è da aspettare un po fin quando lei possa essere chiamato, quindi se ha voglia di andare fuori regione io le consiglio di farlo”. In seguito a questa risposta la voglia di continuare il tutto fuori regione è aumentata, quindi decido di contattare la regione Veneto e continuare con loro il Piano Nazionale Garanzia Giovani. Nel frattempo anche la regione Emilia-Romagna mi manda una mail sollecitandomi a richiedere un primo colloquio. Ho avuto quindi la possibilità di relazionarmi telefonicamente sia con la regione Veneto che con l’Emilia-Romagna. Posso dire che sono rimasto alquanto sorpreso della loro gentilezza e disponibilità. In seguito a vari fattori presi in considerazione tra cui la presenza di amici che mi avrebbero potuto dare ospitalità per la notte, scelgo di cambiare regione ed affidarmi al Centro per l’Impiego di Bologna. Quindi senza nessun tipo di problema mi è stato fissato il mio primo colloquio a distanza di 1 mese. Arrivato li mi sono accorto che non ero il solo ragazzo del sud Italia, ma altri erano li in fila ad aspettare il proprio turno. Iniziato il colloquio la prima domanda che mi è stata fatta è stata: Per quale motivo tanti ragazzi del sud Italia scelgono di spostarsi dalla propria regione. La mia risposta è stata: ” Principalmente perché vorrei vedere nuove realtà a livello Nazionale, ma anche perché ho notato un miglior funzionamento del sistema Garanzia Giovani rispetto alla mia regione”. Chiusa questa parentesi iniziale si è partiti con il vero e proprio colloquio che è durato anche più di 1 ora. Si è parlato molto delle mie competenze e aspirazioni tenendo sotto mano il Curriculum Vitae. Ancora una volta esce fuori la loro professionalità ed efficienza, in quanto per poter andare avanti e stipulare un patto di adesione con loro è indispensabile avere la residenza nella regione Emilia-Romagna. Per me questo è stato un colpo basso, ma loro senza nessun tipo di problema o imbronciare il muso lo hanno risolto in modo molto rapido ( 5 minuti al massimo). Mi spiegano i successivi passaggi in modo dettagliato e ci salutiamo pregandomi di tenerli sempre aggiornati per qualsiasi cosa. Ad oggi sono nella fare del secondo colloquio con data già fissata secondo le mie esigenze ed è passato poco più di un mese dall’iscrizione al Piano Nazionale Garanzia Giovani. Sperando di ottenere quello che cerco…. per il momento posso solo dire che il Nord Italia sta portando avanti il programma Garanzia Giovani con serietà e competenza, ma sopratutto vede i giovani ragazzi come una risorsa da sfruttare al meglio e non come un impiccio da doversene liberare.”

 

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Laboratori di Autoregolazione Bioenergetica | LEZIONE GRATUITA VENERDì 21 NOVEMBRE ORE 20.00

Il corpo che siamo ci fa vivi, ci tiene al mondo e attraverso il corpo incontriamo e troviamo luogo nel mondo. Attraverso il corpo siamo nel mondo, in esso individuati: percepiamo e siamo percepiti, entriamo in relazione, siamo mossi e ci muoviamo.La struttura del corpo è il modo in cui tutto ciò accade ed essa reca traccia ed è plasmata da come è accaduto, dalla nostra storia, i nostri slanci, le nostre impossibilità.
Come il mondo, ma in direzione opposta, gli stessi vissuti psichici sono inscindibilmente articolati alla struttura e agli eventi corporei. Per questo il corpo ci racconta; prendere e sviluppare il contatto con ogni sua parte è via privilegiata per conoscersi e trovare il senso di sé, per sentirsi in pace con se stessi e a casa propria nel mondo.
Se invece, nel corpo, l’energia vitale è impedita o circola male la vita diventa insoddisfacente ed é fortemente compromessa la capacità di provare “piacere”.

Laboratori di Autoregolazione Bioenergetica

Dimenticato, usato, sfruttato, svilito o simulacro edonistico di una bellezza che non cerca il suo significato perché non si “percepisce”, ma si “guarda”, il corpo ci parla, ma noi non abbiamo orecchie per udirlo.”

Luisa Parmeggiani – Il Gruppo in analisi bioenergetica. Armando 2009

Imparare ad ascoltare il corpo e a entrare in contatto con le nostre sensazioni, imparare a prendere in considerazione i segnali che il corpo ci invia e a liberarlo dalle costrizioni, imparare a riconoscere la risonanza tra una tensione muscolare e un irrigidimento emotivo, è il compito dei Laboratori di Autoregolazione Bioenergetica.

Gli esercizi di bioenergetica sono esercizi di percezione corporea e di espressione emotiva che consentono di sciogliere le tensioni muscolari agendo contro lo stress e favorendo, da un lato, una maggiore elasticità e mobilità e, dall’altro, un conseguente riequilibrio emotivo.

Nei Laboratori di Autoregolazione Bioenergetica il gruppo di praticanti, con la guida e l’aiuto di un conduttore, in un ambiente sicuro e protetto, esegue esercizi specifici volti a dissolvere e, spesso, a risolvere le tensioni psicosomatiche, quelle tensioni, cioè, derivanti da stress momentaneo oppure da contrazioni croniche di cui abbiamo perso origine e consapevolezza, che prendono corpo quando ci troviamo ad affrontare situazioni relazionali complesse, stati di cambiamento, di conflitto e di crisi.

Alternando ogni esperienza con momenti di ascolto di sé e dell’altro, il praticante sarà condotto lungo un percorso strutturato secondo questa sequenza: consapevolezza della tensione, carica, espressione, scarica, raccoglimento/distensione.

Gli esercizi, praticati con regolarità, liberando e rimettendo in circolo l’energia vitale intrappolata nei muscoli, permettono di ritrovare un benessere profondo, legato al rinnovato contatto con le parti di sé che si erano chiuse alla percezione e a sensazioni di appagamento, pacificazione e pienezza.

I Laboratori di Autoregolazione Bioenergetica non sono gruppi terapeutici.

Sono aperti a persone di qualsiasi età.

 

Non è facile dire il cambiamento che operasti.
Se adesso sono viva, allora ero morta
anche se, come una pietra, non me ne curavo
e me ne stavo dov’ero per abitudine.”

Sylvia Plath – Lettera d’amore – “Poetry” 1962; inclusa in Crossing the water 1971 (pubblicazione postuma)

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