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I progetti organizzati dall’Associazione Culturale Il Tre Ruote Ebbro

copertina report

LOCO GIOVANI – IL REPORT

Sono passate alcune settimane dalla chiusura dei tavoli di coprogettazione del progetto #LocoGiovani. In queste settimane abbiamo rielaborato i dati raccolti, progettato il report e iniziato a lavorare insieme all’assessore Paolo Giacovelli alla redazione del Piano Giovani del Comune di Locorotondo.

Oggi possiamo condividere la proposta partecipata di #LocoGiovani, il percorso ideato e realizzato dall’Associazione Il Tre Ruote Ebbro per promuovere un nuovo modello di lavoro verso cui orientare le politiche giovanili del Comune di Locorotondo.

Obiettivo del progetto è stato quello di riportare al centro del nostro territorio le istanze di adolescenti e giovani, fornendo loro un ruolo proattivo nella definizione e nella programmazione delle politiche giovanili locali.

Consulta la proposta su issue 

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Ci teniamo a evidenziare che #LocoGiovani è un documento aperto, implementabile e modificabile, pertanto se avete dubbi/consigli/idee/proposte contattateci!

Come? Inviandoci una mail a info@treruote.net, oppure contattandoci su Instagram, Facebook e WhatsApp al numero 371 365 5091

 

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#LocoGiovani è un processo partecipativo per la creazione di un piano di lavoro partecipato sulle politiche giovanili (piano giovani), capace di delineare le azioni future da mettere in campo sia in termini di orientamento, formazione e opportunità, che della costruzione di progettualità condivise da realizzare e/o candidare a possibili bandi

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Perché un processo partecipato dedicato ai giovani? Perché conoscere e comprendere i pensieri e le idee dei giovani diventa fondamentale per costruire politiche di orientamento e di sostegno efficaci ed efficienti

Chi sono i protagonisti di #LocoGiovani?
Quali sono i loro punti di forza?
Come impegnano il loro tempo?
Ecco quanto emerso dal questionario online

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LOCO GIOVANI – I TAVOLI DI COPROGETTAZIONE

Finalmente ci siamo!!

Dopo aver analizzato i risultati del questionario online, rivolto ai giovani dai 14 ai 30 anni, e i risultati emersi dal processo partecipativo realizzato con i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo grado Marconi Oliva, siamo felici di invitarvi ai tavoli di co-progettazione

4 incontri per 4 tavoli di lavoro

ARTE E CULTURA

SPAZI PUBBLICI E SPORT

SERVIZI

FORMAZIONE, ORIENTAMENTO E LAVORO

Durante i tavoli vi forniremo da un lato gli strumenti per definire dei veri e propri progetti da candidare a bandi pubblici, dall’altro tracceremo delle linee guida per le politiche da avviare in futuro
I tavoli saranno su zoom e per facilitare il lavoro è previsto un numero massimo di partecipanti, pertanto vi invitiamo a iscrivervi quanto prima ai tavoli di vostro interesse

Come ci si iscrive:
✍️ scrivendo a info@treruote.net
chiamando il seguente numero 371 3655091 (anche WhatsApp)
contattandoci sulla nostra pagina Facebook

FACEBOOK

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LOCO GIOVANI – I RISULTATI DEL QUESTIONARIO

Sono tantissimi i giovani (età 14 – 30 anni) che hanno dedicato del tempo al questionario di LOCOGIOVANI.

Lo scopo principale del questionario era ascoltare appunto le loro opinioni e le loro idee, per promuovere nuove azioni di progettazione partecipata rivolte sempre ai giovani.

Dopo un lavoro di analisi e clusterizzazione delle risposte date al nostro questionario, in questa fase di LOCOGIOVANI abbiamo deciso di concentrarci esclusivamente sulle criticità e sugli elementi di valore emersi dall’analisi delle risposte. E poiché la seconda fase del percorso aveva l’obiettivo di raccogliere stimoli da parte di un numero rilevante di giovani provenienti da contesti e background diversi, invitiamo chiunque lo desideri di inviarci commenti al fine di implementare il complesso di criticità e valori riportati nel report grafico visionabile al seguente link.

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Vi chiediamo quindidi leggere il report e, se lo ritenete opportuno, di aggiungere/integrare con vostre ulteriori opinioni. Lo potete fare rispondendo a questa e-mail, oppure contattandoci per un appuntamento chiamando il seguente numero 371 3655091 (anche WhatsApp).

Questa ulteriore fase di raccolta si concluderà il 15 dicembre.

Sulla base di quanto emerso verranno costituiti dei gruppi di lavoro che parteciperanno all’ultima fase del percorso partecipativo LOCOGIOVANI.

#pugliapartecipa #pianogiovani #locogiovani

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LOCOGIOVANI è una strategia partecipativa per coinvolgere i giovani nella costruzione di un piano integrato di idee, strategie e azioni da promuovere all’interno del territorio di Locorotondo nell’ambito delle politiche giovanili locali. E’ un progetto per giovani che vogliono partecipare attivamente alla definizione del futuro di questo paese.

Risultati Generali

  • Coinvolgimento di giovani e adolescenti, associazioni del territorio, professionisti e stakeholders, per promuovere una “cultura della cittadinanza e della partecipazione”;

  • Individuazione di modalità di collaborazione nell’uso e nella diffusione di informazioni relative alle politiche giovanili;

  • Rafforzamento del senso di cittadinanza attiva e, in generale, del senso di appartenenza alla comunità;

  • Sperimentazione e sviluppo della prassi partecipativa come modello di riferimento, condivisione ed informazione.

Risultati Specifici

  • Informazione ampia e diffusa sul Piano Giovani;

  • Coinvolgimento dei giovani sul piano motivazionale;

  • Coinvolgimento dei cittadini nella definizione dei contenuti del Piano Giovani;

  • Coordinamento tra i soggetti che a vario titolo lavorano con i giovani e gli adolescenti nella definizione di proposte formative;

  • Coordinamento delle strategie e delle azioni a livello amministrativo;

  • Maggiore conoscenza da parte dei cittadini del Piano Giovani, della sua funzione, delle risorse del territorio.

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Grazie a tutti voi!

Grazie di cuore a voi, che avete creduto nel nostro progetto!

Con il vostro aiuto siamo riusciti a raggiungere il 114% del nostro obiettivo e prestissimo realizzeremo il nostro progetto: l’Archivio Interattivo Lomax!

Ma cominciamo dall’inizio …

Molti di voi conosceranno il nostro Museo Perle di Memoria realizzato nel 2017 presso l’Ex Complesso di Sant’Anna di Renna di Locorotondo. Appunto, una piccola perla, che racconta le storie di chi ha trasformato la nostra valle nello splendido posto che tutti oggi conosciamo.

Tra le storie che abbiamo raccolto in questi anni la più affascinante è senza dubbio quella di Alan Lomax, un famoso studioso americano che nel 1954 è giunto a Locorotondo (nella contrada di San Marco per essere precisi), insieme all’etnomusicologo Diego Carpitella, per registrare i canti della nostra tradizione popolare. Ve le immaginate le facce dei nostri nonni e bisnonni davanti a questo signore che, munito di strumenti che dovevano sicuramente apparire “strani”, cercava di registrare le loro voci e fotografare i loro volti? Noi si, grazie anche al meraviglioso lavoro di recupero e restituzione portato avanti da Massimiliano Morabito, musicista e studioso, che è riuscito ad associare ad ogni volto e ad ogni voce, un nome e un cognome. Oggi tutto questo patrimonio, grazie appunto a Massimiliano Morabito e soprattutto alla generosità di Anna Lomax Wood, The Association for Cultural Equity, Centro Studi Alan Lomax e Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ritorna alla sua comunità. Tuttavia per renderlo fruibile a tutti avevamo bisogno di denaro, così da creare ciò che avevamo in mente! Ed ecco allora che abbiamo pensato di rivolgerci a quella stessa comunità per provare a realizzare questo jukebox interattivo!

Abbiamo così promosso una campagna di raccolta fondi su Eppela.com per realizzare appunto l’Archivio Interattivo Lomax, uno spazio completamente interattivo all’interno del nostro Museo Perle di Memoria.

E siamo riusciti a realizzare l’inimmaginabile. Siamo riusciti a raccogliere 11.430,00 euro, coinvolgendo 68 donatori in soli 40 giorni!

Grazie veramente di cuore a tutti!

Cosa realizzeremo:

Una stanza sonora, che ospiterà un elemento centrale di selezione dei contenuti audio, una sorta di jukeboxe digitale, connesso a quattro postazioni individuali con cuffie, in cui i singoli visitatori potranno selezionare e ascoltare i contenuti sonori prescelti.  Al centro del jukeboxe digitale sarà posizionato uno schermo che alternerà testi e grafiche esplicative relativi ad Alan Lomax, al suo viaggio e alle influenze che la sua persona ha avuto sulla cultura musicale mondiale. Un secondo pannello touchscreen conterrà invece le due sezioni degli archivi fotografici Lomax e della cultura locale. Il visitatore potrà selezionare in autonomia i contenuti che intende approfondire e visualizzare tutte le informazioni relative alle diverse foto che si ingrandiranno sullo schermo e mostreranno i contenuti testuali relativi al luogo o soggetto immortalato.

Come useremo i soldi

I soldi raccolti attraverso il crowdfunding saranno spesi in questo modo:
Attività espositive:
- Acquisto Jukeboxe
- Acquisto strumentazioni tecniche (schermi, microfoni, casse audio, cuffie wireless)
- Programmazione dei contenuti interattivi
- Stampa e allestimento materiale fotografico
- Creazione dei contenuti testuali
- Creazione dei contenuti grafici
- Segnaletica

Attività comunicazione
- Stampa materiali promozionali
- Ufficio stampa
- Evento inaugurale”

Per informazioni PERLE DI MEMORIA

Oppure scrivete a info@treruote.net oppure chiamate il numero 371 3655091 (anche WhatsApp)

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LOMAX – UN AMERICANO ALLA SCOPERTA DI LOCOROTONDO

Alan Lomax (1915-2002), Lomazzi il cognome dei suoi antenati Lombardi, è nato ad Austin in Texas, ed è stato musicista, archivista, scrittore, storico orale, fotografo, giornalista, produttore discografico, professore, regista, etnomusicologo e sopratutto uno dei maggiori folcloristi ed etnografi del XX secolo.

Grazie alla sua grande sensibilità, curiosità e umanità diventa scopritore e missionario dei canti di tradizione orale di mezzo mondo. Lomax registrò su dischi in alluminio e acetato migliaia di canzoni e interviste destinate a costituire l’Archivio della canzone popolare americana, situato nella Biblioteca del Congresso di Washington D.C.

Tra i personaggi illustri registrati da Lomax possiamo annoverare Jelly Roll Morton, R.L Burnside, Lead Belly, Muddy Waters, Vera Hall, il cantante di protesta Woody Guthrie, l’artista folk Pete Seeger, il musicista country Burl Ives. Anche musicisti del calibro di Miles Davis e Gil Evans sono stati ispirati dai canti registrati da Lomax per creare lavori come Sketches of Spain.

Il lavoro di Lomax inizia negli anni 30, quando insieme al padre John inizia a registrare sul campo le canzoni popolari dei neri del Sud, nonostante i pregiudizi e le difficoltà, racconta Lomax infatti:

“Da giovane nella città del Sud in cui vivevo, approfittavo del buio per andare nel ghetto nero ad ascoltare il blues con la mia ragazza: se ci avessero scoperti, probabilmente saremmo stati espulsi dall’università. Nel Sud dove sono cresciuto i neri che familiarizzavano con gli sconosciuti potevano trovarsi in guai seri e i bianchi che protestavano erano stigmatizzati come amici dei neri e dovevano affrontare l’ostracismo sociale, se non di peggio.”

Insieme al padre si muoveva in auto, con una macchina portatile per incisioni, pesante più di duecento chili, che tuttavia permetteva di registrare e riascoltare musiche in zone sperdute e prive di elettricità, dando così una voce a chi non l’aveva, incidendo il canto della gente nel Delta del Mississippi:

“riascoltare la propria musica era un’esperienza elettrizzante per i musicisti che spesso parlavano nel microfono come se la macchina fosse un telefono collegato direttamente ai centri di potere. Un mezzadro nero  cominciò così: “Ascolti, Signor Presidente, voglio dirle che quaggiù non ci trattano bene…”

Mai prima di allora i neri avevano avuto la possibilità di raccontare la storia a modo loro.

“Oggi tutti cantano e ballano musica ispirata al blues e il vecchio fiume possente del blues scorre nell’orecchio del pianeta”.

Alan Lomax è sempre stato molto attento alle nuove tecnologie per poter documentare al meglio le sue ricerche, così – nel 1950 – durante una conferenza estiva sui problemi della tradizione popolare internazionale [ad un anno dalla diffusione del Long Playing - il primo disco in vinile, nel formato 33 giri stampato in America dalla Columbia Records, il 12 Giugno del 1948] propose ai colleghi di istituire un comitato per pubblicare una serie di Lp contenenti i migliori risultati dei loro canti popolari, così da mappare l’intero mondo della musica popolare.

Solo una persona fu favorevole alla sua proposta. La miopia degli accademici fu qualche settimana dopo succeduta alla visione lungimirante di Goddard Lieberson, presidente della Columbia Records, che accettò la proposta di Alan Lomax nel pubblicare una World Library of Folk and Primitive Music su LP a costi contenuti.

A complicare il suo lavoro di ricerca fu l’FBI che lo incluse nell’opuscolo anticomunista pubblicato il 22 giugno 1950 (pamphlet Red Channels), un elenco di 151 tra attori, scrittori, musicisti, giornalisti accusati di presunta manipolazione comunista dell’industria dello spettacolo americano. In seguito a ciò decise di partire per concretizzare il suo progetto con la Columbia Records salpando verso l’Inghilterra il 24 Settembre del 1950. A Londra lavorò anche come freelance per la BBC ideando e conducendo diversi programmi dedicati. Dall’America si portò una chicca tecnologica, il mitico registratore Magnecord Pt-6 inventato anch’esso nel 1948 e iniziò così la sua caccia di canzoni europee.

Dopo esser stato già in Inghilterra, Irlanda, Scozia, Francia e sette mesi in Spagna approda in Italia dove nel Settembre del 1953 per la prima volta Lomax incontra a Roma Giorgio Nataletti, direttore del Centro Nazionale di Studi di Musica Popolare e gli parla del suo progetto di creare un LP con un’antologia italiana delle musiche di tradizione orale. Fu chiaro, in quell’occasione, che il materiale esistente non era sufficiente per una mappatura nazionale e Lomax si propose per una ricognizione che avrebbe dovuto colmare questi vuoti:

“Ad uno del Texas abituato a farsi cinquecento miglia al giorno, sempre attraverso lo stesso paesaggio, l’Italia sembrava piccola.”

Dopo non pochi problemi di natura organizzativa ed economica e grazie alla grande intraprendenza di Lomax, la proposta fu accolta. A finanziare parte del lavoro fu il terzo programma della BBC in cambio di otto puntate radiofoniche sulla musica popolare italiana e ad affiancare Alan in questo viaggio italiano ci sarà l’etnomusicologo Diego Carpitella.

Il mitico furgone Volkswagen T1 (altra novità dei trasporti prodotto nel 1949), le bobine e il registratore magnecord Pt-6 erano messe a disposizione da Lomax. Mentre il CNSMP avrebbe provveduto ad elaborare  l’itinerario, a creare i contatti necessari nei luoghi delle rilevazioni, e a garantire il contributo economico di Carpitella (che però fu anticipato da Lomax).

Il viaggio durò sei mesi, dal Luglio del 1954 a Gennaio del 1955. In alcune interviste a Carpitella leggiamo:

“Eravamo solo noi due con un’attrezzatura professionale. Facevamo tutto: autisti, microfonisti, fonici ecc. Gli incontri avvenivano nel pomeriggio; la sera spesso si faceva molto tardi; erano perciò invalse certe consuetudini: io, per esempio, ero specializzato nel guidare di notte. Spesso arrivavamo tardissimo nei luoghi scelti ma comunque alle 8 o 9 del mattino ricominciavamo le nostre indagini. Non esisteva alcuna ospitalità programmata. Avevamo soltanto dei sacchi a pelo, dormivamo così, dentro al pulmino. Non esisteva alcuna intelaiatura logistica, era l’ultima cosa a cui pensavamo.

In fondo eravamo un po’ degli ambulanti, percepivamo subito il clima e andavamo a colpo sicuro nell’individuare subito le fonti; alla fine avevamo il senso preciso di quali fossero le persone che sapevano quello che noi cercavamo.”

Riguardo al viaggio in italia Lomax ci racconta:

“Carpitella e io cominciammo a registrare in Sicilia a Luglio, aprendoci la strada su per la Calabria e la Puglia. Poi nella stagione fredda andammo a Nord e registrammo da Udine alla val d’Aosta. A quell’epoca parlavo già italiano e feci il resto del viaggio da solo a zig zag lungo la penisola da San Remo a Rovigo, da Carrara ad Ancona, da Grosseto a Pescara.”

L’ultima regione indaga fu quella in cui era domiciliata la sua famiglia, la Campania. Purtroppo proprio alla fine del suo viaggio, a Caggiano, gli fu rubata la borsa contenente quasi tutti i quaderni con gli appunti del viaggio italiano. Ed è per questo che oggi sono tante le vicende ancora oscure e su cui indagare.

La sua smisurata passione nel raccontare il mondo della gente comune è incrementata dall’arte della fotografia. Il suo sguardo immortala il mondo contadino attraverso la nuovissima macchina fotografica Leica M3 nata nel 1953. Secondo gli archivi americani, Lomax in sei mesi, scattò nel suo viaggio italiano 1300 fotografie. Forse fu l’unico a raccontare, in così breve tempo, il complesso mondo rurale dell’intera nazione. Attraverso la fotografia Lomax svela i comportamenti del corpo, i gesti, le espressioni dei volti, il modo di stare insieme, di gioire o di riflettere dei cantori che incontra. Ma fotografa anche paesaggi, architetture, persone al lavoro e bambini. Le sue foto esprimono la forza di una visione senza essere necessariamente un’appendice visuale dei suoni registrati o dei suoi testi.

Testo di Massimiliano Morabito

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