CHI SIAMO

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Il Tre Ruote Ebbro è un’associazione culturale nata a Locorotondo nel 2005 con l’obiettivo di contribuire alla creazione di una nuova sensibilità culturale, sociale e ambientalein cui il nostro territorio è centro di ogni ragionamento e azione, ma in una prospettiva più ampia, europea.

Il nostro stesso nome esprime questa idea: Locorotondo è la Città del Vino Bianco, dove frequentemente si incontrano lungo le stradine di campagna mezzi a tre ruote (le Api o per dirla in dialetto: i carrítte) impiegati dai contadini per trasportare attrezzi e merci, fra cui ovviamente le preziose damigiane di vino che a lungo è stato fonte di ricchezza, tanto culturale quanto economica. Da qui l’abbinamento con ebbro, parola ripresa da una celebre poesia di Arthur Rimbaud, Le bateau ivre (Il battello ebbro), che narra il viaggio fantastico di un battello verso l’infinito, metafora dell’avventura di chi si getta nella vita per indagarne il mistero.

Nel nome di questa libertà, di questo continuo desiderio di confrontarci con nuove sfide e contribuire alla crescita reale del territorio, dal 2005 le nostra attività hanno abbracciato, senza limiti o preconcetti, ogni possibile ambito: dall’attività di ricerca e informazione con indagini territoriali, corsi, conferenze e tavole rotonde, ad eventi aggregativi, come mostre, festival musicali e cinematografici, fino ad attività di sensibilizzazione sociale e politica e formazione al lavoro.

Vi diamo dunque il benvenuto all’interno del nostro progetto, dei nostri spazi e delle nostre attività, che per noi rappresentano tutto questo e, ancora di più, spazi fisici e virtuali aperti da condividere, dove ogni persona possa sentirsi libera di sperimentare, imparare, esprimere, proporre e realizzare. Sognare.

Conosco i cieli che si squarciano in lampi, e le trombe
e le risacche e le correnti. Conosco le sere

e le Albe esaltate simili a uno stormo di colombe.
E ho visto a volte ciò che l’Uomo ha sognato di vedere.

Ho visto arcipelaghi siderali! E isole
dove i cieli deliranti sono aperti al vogatore.
È in queste notti senza fondo che tu dormi e ti esili
fra milioni di uccelli d’oro, mio futuro Vigore?

Arthur Rimbaud, Il battello ebbro

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